Archivio mensile:settembre 2012

miaoooo

Tanti gatti dalla faccia birbante fatti con piccole parti di vecchi maglioni e camicie, bottoni avanzati, e piccoli punti di ricamo…piccole spille ferma-sciarpa o per dare un tocco divertente ad una borsa un po’ anonima ^_^

…ma dai quei vecchi maglioni e camicie son nati anche piccoli mici da portare con sè come antidoto contro lo stress e portafortuna, da carezzare e coccolare…

(li potete trovare anche nei miei shops)

Many cats from funny face  made ​​with small pieces of old sweaters and shirts, old single buttons , and small stitches … small brooches stop-scarf or to give a fun twist to a  ‘anonymous’ bag ^ _ ^ …but from those old sweaters and shirts are also born many small cats to bring with him as an antidote to stress and charms, to caress and pamper …

(you can also find in my shops)
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Funny Bunny, un’allegro coniglietto

Tempo di prepararsi alla stagione fredda….mentre sistemiamo gli armadi saltano fuori un paio di vecchi calzini di lana ormai bucati …impossibile ripararli? ecco un’idea per riciclarli e far nascere da una cosa vecchia una cosa nuova ^_^

Dai miei calzini rotti è nata una simpatica coniglietta, a cui ho aggiunto una piccola sciarpa color muschio per tenerla calda d’inverno ^_^

Time to prepare for the cold season …. while we settle the wardrobe pop up a pair of old wool socks with holes …. it’s impossible to repair our old socks? There’s an idea for recycling and give birth from something old one something new ^ _ ^

From my broken socks  was born a cute bunny, to which I added a little moss-colored scarf to keep it warm in winter ^ _ ^

….about autumn…l’autunno si avvicina

L’autunno sta arrivando, quindi penso sia il momento giusto per fare tante piccole zucche carine, semplici da fare e ottime per decorare la casa ^_^

Autumn are coming, so I think this is the right time to make nice little pumpkins, simply to make, awesome for homedecor ^_^

Innanzitutto occorre un po’ di stoffa color zucca (ma qui sbirrarritevi con la fantasia!) da tagliare in forma rotonda (per la mia ho usato un diametro di 15 cm), un po’ di imbottitura e un piccolo rametto.

At first, you need a little pumpkin-colored fabric (but you can explore your imagination!) To be cut in round shape (for mine I used a diameter of 15 cm), a little’ padding and a small wood branch.

Adesso procedete con una cucitura semplice lungo il bordo del cerchio di tessuto, di modo che tirando i bordi del filo si abbia questo risultato:

Now proceed with a simple stitching along the edge of the circle of fabric, so that by pulling the edges of the wire will have this result:

Adesso riempite il “sacchettino” con l’imbottitura, fate un piccolo nodo di modo che l’imbottitura non esca, ed inserite il piccolo ramo.

Now fill in the “bag” with the padding, make a small knot so that the stuffing does not come out, and enter the small branch.

La zucca è quasi pronta (a me piace anche semplice come nella figura sopra ^_^) …il filo avanzato giratelo attorno alla base del rametto, fissandolo così al “corpo” della zucca, poi con altro filo dello stesso colore passatelo intorno alla zucca in modo da formare una serie di “spicchi”, aggiungete qualche abbellimento (nel mio caso un piccolo cartoncino con la scritta “autumn”) et voilà, la zucca è pronta per essere usata come segnaposto a tavola, assieme ad altre per comporre un centrotavola autunnale, oppure semplicemente per fare piccoli regali alle amiche ^_^

The pumpkin is almost ready (I also like simply like in the pic above ^ _ ^) … the wire advanced turn it around the base of the little branch, thus securing it to the “body” of the pumpkin, then another wire of the same color pass it around the pumpkin to form a series of “slices”, add some landscaping (in my pumpkin I added  a small card with the word “autumn”) et  voilà, the pumpkin is ready to be used as a placeholder in the table, along with other to form an autumn centerpiece, or simply to make small gifts to friends ^ _ ^

Don’t think. Thinking is the enemy of creativity. It’s self-conscious, and anything self-conscious is lousy. You can’t try to do things. You simply must do things.(Ray Bradbury)

Ad ogni sognatore la sua nuvola

Visto che siamo ancora ai primi posts di questo mio nuovo blog ecco una breve storia su come è nata la foto che costituisce il mio banner qui..

Partiamo dalla parola “nuvola”, la quale evoca in tutti noi uno stretto legame con la fantasia.

Da bambini passavamo il tempo a guardare le nuvole che variando forma assumevano, nel nostro immaginario, le sembianze di animali vari oppure di tutto ciò che la nostra fantasia di bambini ci suggeriva.

Quante volte abbiamo ci siamo sentite dire “hai la testa tra le nuvole!” quando i nostri pensieri ci facevano affacciare a mondi alternativi e fantastici.

Siamo in qualche modo “condizionati” a pensare la fantasia (e quindi la creatività) come un qualcosa di etereo, nell’aria, in alto, su una nuvola…i nostri sogni sono lì, poggiati su un soffice supporto capace di volare in alto…ognuno di noi ha la propria nuvola, ogni sognatore ha bisogno di una nuvola sulla quale far volare i propri sogni…

Da qui mi sono letteralmente innamorata di tutta una serie di nuvole realizzate da amiche creative con varie tecniche, così ho deciso di cimentarmi anche io sul tema…complici tagli di tessuti vari (vecchie cimose di campionari di tappezzeria) abbastanza grandi da ricavarne piccoli cuscini poggia testa, carta per stampare su stoffa, una frase d’effetto, et voilà, ecco nate una serie di nuvole tutte diverse l’una dall’altra,  “ad ogni sognatore la sua nuvola”…

(la nuvola di copertina di questo post la trovate qui: ad ogni sognatore la sua nuvola )

quotidiani e uncinetto…. (newspapers and crochet)

Inseguendo l’idea che con l’uncinetto si possono lavorare materiali “impropri” rispetto al classico filato, vi propongo oggi un modo “diverso” di riciclare vecchi quotidiani…

Innanzitutto veniamo ai materiali e strumenti che occorrono:

quotidiani

forbici

un bastoncino

Adesso che avete tutto sottomano tagliate le pagine di giornale in tante strisce (con altezza di circa 2 cm).

Una volta che avete tagliato le strisce si procede come le nonne filavano la lana con l’aiuto di un fuso (che nel nostro caso è sostituito dal bastoncino), ovvero torcendo le strisce di carta su se stesse, congiungendole l’una all’altra sovrapponendone i lembi…avrete così una sorta di filato di carta, effimero e fragile certo, ma di sicuro effetto…

Io lo lavoro all’uncinetto, ma le possibilità di utilizzo sono molteplici, basta dare un’occhiata al sito di Ivano Vitali, ecologista-scultore-performer qui ^_^
Per vedere che cosa ho realizzato con questa tecnica, l’appuntamento è per i prossimi posts

Buon uncinettamento

Silvia