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manici di scopa e bottoni

Dedico questo post al mio ennesimo esperimento di riciclo creativo, sperando che questa mia idea (sicuramente non originale, ma utile per chi come me “taglia e cuce”) sia di “ispirazione” anche a voi ^_^

Tutto è iniziato quando ho terminato tutti i bottoni di legno che un’amica mi aveva regalato, avevo una paio di cose per le quali quel tipo di bottone sarebbe stato perfetto, ma non ne avevo più…

Niente paura, niente di più semplice…ho cercato intorno a me qualcosa che fosse di legno, cilindrico e che fosse pure un po’ stagionato: un vecchissimo manico di scopa che si era rotto e che non usavo da molto tempo…

Il passo successivo è stato convincere il mio compagno a darmi accesso ad un paio di attrezzi, nella fattispecie: piccola sega a nastro e fresa .

Mi son messa al lavoro!

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Era la prima volta che mettevo mano ad un “attrezzo” del genere e all’inizio il rumore e le vibrazioni mi davano quel tocco di brivido legato ai ricordi di bambina quando mio padre mi teneva lontana dai suoi attrezzi per paura che mi facessi male…ma poi ci ho “preso la mano”, ho segato tante rondelle dal manico di scopa, in cui poi ho praticato 2 forellini con la fresa, una passata di carta vetrata e una spennellata di impregnante et voilà, adesso ho tantissimi bottoni very rustic style ^_^

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Post-Natale

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Salve a tutti, questo è un post post-natalizio ^_^ Finiti i bagordi e le quasi indigestioni di Natale e Santo Stefano, in bocca ancora il sapore di pennette al tartufo e cinghiale in umido, antipasti mari e monti e tanto morbidissimo panettone, si ritorna alle normali e quotidiane abitudini alimentari (almeno fino al 31 dicembre…)

Negli ultimi mesi, causa periodo di amorosa tranquillità e quindi voglia di far “nido”, ho ripreso in mano pentole e mestoli e son tornata a cucinare in modo più sano, interrompendo la catena di pasti pre-cotti, patatine in sacchetto e cene a base di crackers e maionese (che tristezza a ripensarci adesso…).

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Complice questo status di beatitudine e grande volontà culinaria, oltre a tirar fuori dalla polvere vecchi ricettari, ho cercato in rete siti che potessero fare al caso mio, ovvero dove trovare ricette facili, veloci, ma sane e saporite ed ho trovato (grazie al consiglio di alcune signore che frequentavano un corso di qualifica per cuochi) questo: giallo zafferano .

La cosa carina è che lì, grazie al motore di ricerca interno, posso cercare le ricette anche a partire dall’ingrediente principale, questo mi aiuta soprattutto quando dall’orto di mio padre escono quantità semi-industriali di alcuni tipi di verdure…mio padre ha sempre avuto una grande passione per il suo “orticello” grazie al quale produce per sè e per le sue figlie tutte le verdure che ci occorrono, solo che essendo un orticello sano e senza strani prodotti chimici, ovviamente tende ad essere monotematico, quindi ad ogni “raccolto” in famiglia parte la caccia a ricette diverse per poter esaurire quel tipo di verdure senza per questo mangiare (ad esempio) minestra di cavolfiore per settimane ^_^

L’idea di dedicare un post per condividere un link di ricette sinceramente è nata dal fatto che, dal momento che circa un mese fa mia figlia ha deciso di variare la sua alimentazione passando ad un regime vegetariano, ed io, per non cadere nei soliti clichè dell’insalatina o del minestrone, ho pensato fosse opportuno incrementare le mie ricette ed “allargare” i miei orizzonti culinari con le molteplici e succulente variazioni che si posson seguire senza l’utilizzo della carne…Premetto che io mangio carne, e vi dirò che pur se non ne mangio molta, non disdegno affatto un po’ di cinghiale in umido, ma avendo molti amici vegetariani e anche vegani non ho nessun tipo di perplessità rispetto ad un regime alimentare che non preveda carne e so che con un po’ di buonsenso (quello occorre anche nelle diete che prevedono carne) non sussistono particolari controindicazioni…quindi, in vista della cena che a breve faremo con mia figlia e il suo compagno, corro a cercare un po’ di ricette da “fargli rileccare i baffi” ^_^ Nel sito che vi ho segnalato sopra c’è un’intera sezione dedicata, buon appetito ^_^

Xmas wishlist – suggerimenti per regali natalizi ^_^

State ancora pensando a cosa regalare alle amiche per questo Natale (o anche post Natale, perchè no?) e non sapete dove sbattere la testa? Ecco alcuni suggerimenti:

a) all’amica appassionata di vecchi libri polizieschisegnalibromandragola

(La Mandragola) PS: hanno anche delle bellissime cartoline del Tardis del Doctor Who, per veri appassionati 😉

b) per l’amica a cui piace indossare accessori spiritosi e briosi

nekike (Nokike)

c) all’amica appassionata di micioni

gufobardo(Gufobardo)

d) per l’amica che non rinuncerebbe mai ad un buon caffè

concreta(concreta)

regalare handmade significa regalare un qualcosa di unico, fatto con il cuore e con passione ^_^

 

Handmade – Mostra mercato a Firenze

Quando ho letto il “manifesto” della Mostra Mercato organizzata a Firenze dal’Associazione Culturale Heyart, in collaborazione con la Casa della Creatività e la Cooperativa Zenzero, mi è piaciuto immediatamente:

“Perché la sfida più ardua in tempo di crisi è produrre esclusivamente per la propria creatività, sfidando tutte le logiche di produzione e asserendo al compito di rigenerarsi. L’arte in primo piano, la creatività prima di tutto.”

Ovvio, ho aderito subito e sarò con loro fisicamente e “creaTtivamente” dal 14 al 16 dicembre con un po’ delle mie “creature” realizzate con tecniche e materiali diversi ^_^

handmade

Volete saperne di più ? ecco qua i link:

casa della creatività

mostra mercato “Handmade”

il baratto: strumento anticrisi o strumento “etico” di sani valori?

Dopo aver chiuso (ahimè) la mia botteguccia ed aver trasportato e traslocato tutto a casa mia, riempiendo ogni spazio libero con scatole e scatoloni, mi sono resa conto che, nonostante io non sia mai stata una grande “consumista” avevo in effetti molte cose che non utilizzavo più oppure che non avrei proprio mai utilizzato ….navigando da sempre nell’immenso mare dell’informazione online ero perfettamente al corrente che in molte città gruppi autogestiti creavano eventi volti allo scambio ed al baratto, ma complice la pigrizia e la distanza dagli stessi eventi avevo preso solo vagamente in considerazione l’idea di parteciparvi (diciamo la verità, sono una conservatrice dalla nascita, ho la tendenza all’accumulare cose perchè “non si sa mai, prima o poi mi serviranno” ^_^).Un link da tener d’occhio è quello della community di Zerorelativo ^_^

Il mese scorso mi son decisa,  ho fatto il mio primo baratto (riuscitissimo!) con un’amica che produce saponi e candele artistici  100% vegetali, profumati con spezie ed erbe, belli da vedere e deicatissimi al tatto ( buttate un’occhio qui: altremagie )! Son rimasta talmente entusiasta sia dei prodotti ricevuti, sia del fatto che lo stesso entusiasmo l’ho visto negli occhi della mia amica che in cambio ha ricevuto alcuni vestiti vintage di cotone e un servito da tè con una decorazione che sembrava nata per lei…il tutto condito con una tisana, biscotti e chiacchiere tra amiche…ne siamo uscite sentendoci più ricche, come essersi fatte un giro per negozi acquistando cose utili e belle senza spendere un’euro, meglio di così!! ^_^

Ovviamente dopo questa prima esperienze ho superato la pigrizia e la mia indole “conservatrice” e quindi ieri ho  partecipato  al mio primo swap party! Avevo  preparato un po’ di abiti vintage che erano di taglia molto superiore alla mia e quindi per me inutilizzabili e un paio di sciarpe lavorate a maglia, pensando che anche se non fossero piaciuti per effettuare scambi avrei potuto lasciarli alle ragazze di Manusa (organizzatrici dello swap durante l’inaugurazione della sede della loro nuova attività) …Qua sotto potete vedere me allo yarn bombing che le stesse avevano organizzato la settimana scorsa ^_^

yarnbombing

Alle 17.30 ci siamo incontrate con Britta, un’amica che aveva già partecipato a swap party nella sua città natale (Amburgo) dove gli incontri tra amiche e conoscenti son una realtà radicata già da molti anni. Ci siamo prese un caffè e poi abbiamo dato un’occhiata alle cose che ognuna di noi aveva da scambiare. Risultato: abbiamo effettuato un primo scambio abiti tra di noi ^_^ Io felicissima per un paio di vaporose casacche a pois e una cintura scamosciata di NoaNoa, lei entusiasta di un abito vintage anni ’50/’60 e di una sciarpa lavorata ai ferri color rosso vivo!

Ore 18.00 : swap party! Appena arrivate ci siamo trovate in una grande stanza piena di abiti e accessori, con molte donne giovani e meno giovani che avevano già cominciato il baratto…abbiamo fatto vedere a una ragazza di Manusa cosa avevamo portato e lei ci ha “prezzato” tutto dandoci in cambio dei “manusini” (una sorta di gettone per effettuare lo scambio)…con il nostro “malloppo” in mano (vi assicuro, la sensazione era quella di avere una carta di credito con tanti soldi dentro da “dover” spendere …una favola diventata realtà!) abbiamo iniziato a guardarci intorno…tra due chiacchiere con vecchie e nuove amiche, un po’ di splendido blues in sottofondo e tramezzini, ci siamo portate a casa 3 enormi borse di abiti praticamente nuovi!!!
L’espressione sui nostri volti era quella che si vede nei bambini quando si portano al Luna Park, tanto entusiasmo e tanta gioia ^_^ Adesso, mentre scrivo, ho indosso il mio nuovo abito sui miei soliti leggins neri, un golf di lana dalla foggia un po’ vittoriana e penso a mia figlia con il suo cappotto nuovo di lana cotta e mi godo in pieno la soddisfazione di aver dato uno schiaffo alla crisi e di aver contemporaneamente ri-scoperto un sistema di condivisione e reciproca conoscenza che le nostre nonne molti anni fà conoscevano bene ^_^

PS: Facendo una riflessione ulteriore, anche per l’esperienza (seppur breve) da commerciante/bottegaia, mi si potrebbe dire che l’incentivazione al baratto piuttosto che all’acquisto penalizza le vendite e pertanto favorisce l’incremento di una crisi che sul nostro territorio si sta facendo veramente pressante, ma ritengo che riappropriarsi delle buone prassi e di sani principi di risparmio (e di una eticità che va assolutamente contro un consumismo che ormai ci ha resi schiavi di un sistema che se non consuma in modo estremo rischia il tracollo…) permetta alla maggior parte dei cittadini di recuperare orgoglio, dignità, energia e voglia di fare/creare che in definitiva è la carta vincente nei momenti difficili…

L’altra sera, scarrellando in tv, mi sono imbattuta nella trasmissione “un’altra vita”, dove vengono raccontate storie di persone che hanno deciso di cambiare il proprio percorso e stile di vita; in quella particolare occasione si parlava della storia di Stefania di Naturalmente Stefy  e della sua scelta di vivere autoproducendo quanto più possibile. Durante la puntata è stato  intervistato il giornalista e scrittore Massimo Fini che ha posto l’accento su un punto che, per quanto demagogico, a me personalmente continua a far riflettere, ovvero che questa nostra società ormai in crisi ci ha insegnato e indottrinato che occorre  stimolare i consumi per aumentare la produzione (e quindi il denaro), arrivando ormai ad un punto per cui  noi non produciamo più per consumare, ma consumiamo per produrre.

Qui sotto il link alla puntata 😉

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-1d75a5ff-c2ae-4839-aa95-e51104cbd7a0.html

Bene, io non ritengo di essere mai stata (come scrivevo prima) una grande “consumista”, ma come tanti anche io son soggetta a quell’inarrestabile voglia di possesso nei confronti di oggetti (generalmente banali, inutili o quantomeno di scarso utilizzo) che nel senso comune determinano la tua appartenenza ad una determinata comunità. Ritengo che questa “voglia” sia frutto dell’essere cresciuta in un momento di sviluppo e crescita quali erano da noi gli anni ’80 e ’90, in una piccola città con la voglia perenne di essere ciò che non riesce ad essere, vicina geograficamente a città universitarie e di forte apertura all’esterno, ma lontana da esse per il forte “provincialismo” che l’ha sempre contraddistinta…

Adesso, però e per fortuna, sempre più frequentemente mi capita di incrociare persone ed esperienze diverse in questa mia piccola città, occasioni di incontro e confronto e condivisione di diversità, meno senso di impotenza e più voglia di emergere, molte energie in circolo, e ritengo che sia questo, in ultimo, che renderà a questa nostra città il tanto agognato “podio” assieme alle conterranee ^_^